PENSIERI DI UN’ESTATE… AL VERDE!

PENSIERI DI UN’ESTATE… AL VERDE!

Oggi pensavo per quanti patemi e bruciori di stomaco devo ringraziare questo governo di non eletti. Non auguro a nessuno di loro, per quanto colpevoli, la metà delle prove che abbiamo e che dovremo sopportare in futuro. Pensavo che non sarebbe male esprimere il mio pensiero attraverso brevi post scritti durante questa “estate calda” all’ombra dell’albero guardando il mare, in previsione del “autunno caldo” che i sindacati intendono inaugurare per la prossima stagione.

Tutto ebbe inizio il 14 luglio con la firma di questa legge 107 da parte di un Presidente che avevamo considerato, a torto, difensore della Costituzione. Per il resto sono solo impressioni di un testo già scritto da CONFINDUSTRIA e dall’associazione TREELLLE.

15 luglio

Questa sera in terrazza ho visto la mia prima stella cadente dell’estate. Ovvio pensare ad un desiderio… Ma poi mi sono detto, questo soddisfa solo me, mentre l’altro almeno 80.000 esodati della Scuola.  Non ho avuto dubbi…

LUNA

23 luglio

Sono giorni che seguo l’infrangersi del mare sulla scogliera, che quasi per magia riesce a ripulire schiuma o alghe alla deriva. Sembra incredibile ma con il passare del tempo tutto viene ripulito, l’acqua torna limpida come prima. C’è una forza che ricompone il tutto, perdendo pezzi ma ritrovando l’equilibrio di sempre.
Ecco, pensavo, io faccio parte dei pezzi persi, dopo anni di sfruttamento, basta un onda che ci sommerge e coloro che hanno sguazzato nel malaffare per anni si riprendono il posto. Sono veramente schifato.
Faccio due conti e mi accorgo che l’ultima nefandezza sono l’aver riciclato i NON IDONEI al concorso. Perchè gli unici idonei erano i vincitori. Alla fine hanno capito che la maggior parte dei posti liberi da assegnare sono i nostri, cioè i posti delle GaE esaurite. Ecco, grazie a questo giochino crudele, ci hanno tolto l’ultima speranza. Visto che l’esperienza non conta per questi signori, hanno pensato bene di tirare l’ultimo colpo in canna, nella schiena dei colleghi delle GaE, dando priorità nell’assegnazione dei posti ai “NON IDONEI”. Non voglio tediarvi sui numeri, qualche decina al nord e molte centinaia al sud, non c’è da meravigliarsi, mafia capitale insegna. Questo è il Partito Democratico oggi, per il resto o ci riprendiamo la politica o sarà la fine. Sarà meglio che faccia un tuffo.

TARANTO 093

25 luglio

Vi chiederete come mai questa scelta di foto subacquee. Vi rispondo volentieri. Sei su che guardi un mondo quasi noioso e senza colori, eccetto i diversi toni del blu e quelli della scogliera. Poi basta una semplice maschera con fotocamera e ti accorgi che dentro l’acqua c’è un mondo che non potresti mai immaginare se non ci vai con gli strumenti giusti. Cosa vi viene in mente? Esiste un mondo della scuola che questi pseudo politici non riescono nemmeno a immaginare. Colpiscono duro su persone e rapporti creati in anni di lavoro come neanche un barbaro riuscirebbe a fare. Si credono innovatori, riformisti, di sinistra e non si accorgono di essere in realtà solo SINISTRI…  Il mare mi aspetta, non resta molto in fondo…

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28 luglio

Qualche giorno fa concludevo un post dicendo: “Il mare mi aspetta, non resta molto in fondo…”
Guardando questa foto mi rendo conto che resta tanto. Questa lotta ci ha regalato anche tanti momenti di comunione e condivisione. Buonanotte a tutti e come diceva Eduardo “Adda passá a nuttata”

noi

30 luglio

Stamani, sul presto, ho fatto un giro al cimitero per portare il saluto ai miei cari defunti e a uomini d’onore. In genere seguo un percorso per abitudine durante il quale lascio una rosa rossa ai “compagni” del passato. Oggi lasciando una rosa al compagno Cannata e al mio caro nonno, compagno Recita, e dopo aver recitato il loro canto di battaglia “Avanti popolo alla riscossa, bandiera rossa …”
Mentre intonavo le note pensavo se doveva finire così… Tutta la loro vita e le loro lotte, dai campi di concentramento alla ricostruzione di questo paese martoriato da un ventennio di dittatura e atrocità dovevano essere ricompensate da questo squallore? Non si riesce proprio ad accettare che uomini d’onore siano rappresentati oggi da faccendieri e uomini lacche. Poeri noi…

qualcosa non è andata

 

11 agosto

Oggi mi guardo il lago, grigio e nebbioso, non vedo la luce di sempre, i colori che lo rendono speciale e penso che in fondo anche questo è un segnale. Siamo delusi e soprattutto arrabbiati per essere stati usati da anni come oggetti superflui che prima o poi finiscono in discarica. Neanche il “recupero” questo pseudo governo di sinistra è riuscito a mettere in campo. Peggio del più becero neoliberismo.
Non riusciamo più a essere sereni, ma promettiamo battaglia, questo è certo. Per noi, come dice la foto, “l’ultima spiaggia”.

ultima spiaggia

 

17 agosto

Lascio la Sila con il magone. Vero rivedo il mio bel mare per altri 4 giorni, non mi posso certo lamentare. Ma ora, fermo qui dopo un piccolo spuntino con davanti il Centro Storico di Cosenza, penso alle battaglie che ci attendono e alle vergognose ingiustizie subite da quello che consideravamo, anni fa, un Governo amico. Lo squallore dei loro finti sorrisi solo per difendere l’indifendibile. Povero paese!
Ci vorrebbe un’altra guerra partigiana per ristabilite i diritti e l’onestà. Noi ci siamo e siamo pronti ad andare… AVANTI. Questa sera farò un tuffo per voi. Ora mi attende la strada… ma tanta strada.

patata

Diceva Matteo nel Vangelo «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

Niente da dire sulla parola di Gesù solo che la banca, le bollette, le spese non possono aspettare all’infinito. Questo sarebbe il Paese che riparte… Mancata riscossione di parte del mese di giugno 20 giorni per la precisione, mancata riscossione ad oggi 59° giorno della NASPI, mancata riscossione del TFR dell’anno scolastico 2013-2014, mancata riscossione degli assegni famigliari di tutto l’anno 2014-2015…  Altro che Italia che riparte qui siamo affondando senza ancora di salvataggio.

Bella estate comunque e scusate i “pensieri di un’estate al verde”

MALA TEMPORA CURRUNT

MALA TEMPORA CURRUNT

A cattivo principio, cattiva fine…diceva Tito Livio, come dargli torto. Oggi, purtroppo, la fine di questo disegno di legge si è concluso senza quell’ascolto richiesto e comunque contro gli abilitati di seconda fascia, così come diceva a Parma la Malpezzi.

Preferisco non commentare subito, rischierei la denuncia…Magari lo farò fra qualche giorno insieme a Nicola, Pietro, Cristina, Laura e Valeria. Metabolizziamo la sconfitta in questa battaglia, sperando di vincere la battaglia finale. Intanto oggi preferisco farvi ascoltare le voci dei rappresentanti che hanno stabilito questa prima parte della lotta.

Votazione Finale

Dichiarazione di voto Malpezzi PD

Dichiarazione di voto Vacca M5S

Dichiarazione di voto Pannarale SEL

Dichiarazione di voto Palmieri FI

Parte della dichiarazione di voto Borghesi Lega

Dichiarazione di voto Meloni FdI

Dichiarazione di voto Di Lello socialisti

Dichiarazione personale di voto Rampelli FdI

Dichiarazione personale di voto Galli PD

Dichiarazione personale di voto Fossati PD

Dichiarazione personale di voto Fassina PD

FAVOREVOLI

CONTRARI

USCITI DALL’AULA o ASTENUTI

Dopo Tito Livio termino con Cicerone: “Mala tempora currunt”

EMENDAMENTO 10.72

EMENDAMENTO 10.72

Che dire, per soli pochi voti l’emendamento non è passato.

Subito dopo, Gianni Cuperlo ha mandato un messaggio a Nicola:

” Siamo andati sotto di soli 30 voti (177 maggioranza). Se alzate il tono e non mollate al Senato possono passare. Fammi sapere se i colleghi hanno comunque apprezzato ciao”

352 VOTANTI
3 ASTENUTI
147 FAVOREVOLI
205 CONTRARI
RESPINTO

Intervento di Gianni Cuperlo

Ecco chi ha votato a FAVORE e  CONTRO

Grazie deputati, ci ricorderemo di Voi!

Ecco chi ci ha “esodati”

CARO PRESIDENTE

Le scrivo quello che sabato non sono riuscito a dirLe alla stazione Santa Maria Novella di Firenze.

Intanto volevo segnalarLe la triste sorte che molti insegnanti abilitati  subiranno il primo settembre a causa del disegno di legge “la buona scuola”: il licenziamento in tronco.

Sono anch’io un docente “precario” abilitato, con più di dieci anni di servizio nella scuola pubblica. Da mesi, insieme a tantissimi colleghi, continuo a ricercare un dialogo con i promotori di questa legge per far comprendere che l’idea e soprattutto la scelta “propagandistica” di  assumere tutti i precari delle GaE è un grosso errore, oltre che una vera ingiustizia.

Lo scorso 17 marzo eravamo in Piazza  Montecitorio per esprimere la nostra protesta verso questo Disegno di Legge e anche se non dovesse servire a nulla, ci resterà la convinzione di aver fatto la cosa “giusta”.

Intanto desidero illustrarLe la nostra idea di “precario” della scuola, tanto abusato ma poco corrispondente alla realtà.  Se nel corso degli ultimi 10-15 anni alcuni docenti hanno potuto accumulare anni e anni di supplenze, pur non essendo abilitati, è dovuto al fatto che nella scuola pubblica ci sono cattedre vacanti su Classi di Concorso esaurite da tempo nelle Graduatorie ad Esaurimento. Già qui si potrebbe trarre una semplice conclusione oggettiva: “c’è bisogno di loro nella scuola”.  Di contro migliaia di docenti senza alcuna cattedra disponibile verranno messi in ruolo attraverso il piano straordinario di assunzione. NON possiamo definire questi insegnanti dei “precari” della scuola, ma semplicemente aspiranti docenti. Alcuni di loro non sanno neppure cosa sia la scuola oggi, quali siano le problematiche relative alla professione docente, alla didattica per competenze o laboratoriale, il significato  di acronimi come POF, BES e DSA …

La scelta logica sarebbe stata quella di assumere e stabilizzare tutti coloro che adesso lavorano su cattedre vacanti a prescindere dalla graduatoria di riferimento. Solo un mese fa un ex ministro della Pubblica Istruzione aveva dichiarato: “le supplenze annuali sono state 137 mila, di queste 59mila sono da graduatorie ad esaurimento e 78.500 dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto.” Dove sono finiti gli altri 79.000 docenti GaE che questo governo vuol stabilizzare?  Il prossimo primo settembre come si farà ad assegnare le cattedre se le graduatorie sono esaurite?

Caro Presidente la risposta è semplice, continueranno a impiegare NOI docenti inseriti nelle Graduatorie d’Istituto così come è avvenuto in passato, quindi paradossalmente, anche per il prossimo anno 10.000 – 30.000 posti saranno offerti a docenti precari da Graduatorie di Istituto. Nulla sarà cambiato: i docenti precari continueranno ad avere incarichi, senza continuità didattica, rimbalzando tra 20 scuole e aspettando ansiosamente una convocazione da settembre in poi. Un’evidente contraddizione d’intenti visto che “la Buona Scuola”  nasce proprio per eliminare quella che gli uomini di questo Governo hanno chiamato la “supplentite”.

I “precari” vivono dove muore la stabilità, quando lo Stato non è in grado di garantire in maniera continuativa a un docente la sua dignitosa cattedra. Il precario è un lavoratore attivo, che presta servizio… non riesco a identificarlo con un docente parcheggiato in graduatoria, che non avendo vinto un concorso possa, per la mancata periodicità dei concorsi stessi, attaccarsi all’idea d’idoneità. La patologia tutta italiana è proprio questa: l’incertezza assoluta della cadenza dei concorsi e la disparità dei posti distribuiti sulle varie classi di concorso. Precari sviliti in ogni frangente della vita scolastica; a partire dalle convocazioni per gli incarichi, strappate agli Uffici territoriali Provinciali e demandate ad anno scolastico abbondantemente cominciato, alla convulsa ricerca degli istituti scolastici stessi.  Per il Governo la soluzione è: Tutte le GaE in ruolo?  Sembra più uno slogan di piazza che la soluzione di un problema endemico di questo Paese. Una settimana fa leggevo l’intervista dell’ex Ministro Carrozza in cui affermava che sarebbe bastato utilizzare il suo programma che prevedeva appunto, per il primo anno, la copertura dei tutti i posti vacanti e disponibili.

Poi c’è la questione più vergognosa di come sono trattati i docenti abilitati e non abilitati delle Graduatorie di Istituto, esclusi del tutto dalle assunzioni, malgrado le promesse fatte già da settembre e successivamente nei vari incontri, convegni e consultazioni in cui ci è stato assicurato: “tutti i posti delle GaE che resteranno rispetto alle 148.000 assunzioni (non uno di meno) saranno attribuite alla G.I. con particolare riferimento alle classi di concorso esaurite in GaE e a coloro che hanno svolto più di 36 mesi di servizio per le scuole statali, anche in ottemperanza alla recente Sentenza della CURIA.  Parliamo di docenti che hanno deciso di dedicare la propria vita a questo lavoro per anni e anni, quando le regole, e quindi anche le prospettive e le aspettative, erano diverse. Dimenticando la storia dei concorsi di questo paese, dove non ci sono mai stati decorsi regolari, sempre finiti con una miriade di ricorsi onerosi in primo luogo per lo Stato, quasi sempre soccombente o per dolo o sfruttamento del precariato. Non vedo perché le cose dovrebbero cambiare improvvisamente. Anche nell’ultimo concorso si è aperta una nuova diatriba legale fra vincitori e idonei, modificata in corso d’opera a luglio 2014 e che ha consentito ad alcuni docenti di entrare in ruolo lo scorso primo settembre mentre altri, se passasse l’articolo della buona scuola, risulterebbero esclusi dal ruolo il prossimo anno. In fondo anche noi subiamo un discriminazione molto simile, infatti pur avendo le stesse caratteristiche dei docenti inseriti in GaE, risulteremmo fuori dal ruolo solo perché abilitati successivamente al 2006, magari con più titoli e servizio.  Molti di questi politici al Governo si giustificano facendo riferimento all’artico 97 della Costituzione che recita: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.” dimenticando appunto l’affermazione:  “SALVO I CASI PREVISTI DALLA LEGGE.” Ma non crede Presidente che sarà più importante il rispetto dell’articolo 3, inserito non a caso nei 12 principi della Carta Costituzionale, sull’uguaglianza di tutti i cittadini italiani.

Le chiedo per concludere, a nome di tanti colleghi nella mia stessa situazione, di adoperarsi affinchè il Governo ascolti il grido che proviene da quasi 80.000 docenti che quest’anno ricoprono incarichi annuali su cattedre vacanti, insegnanti che da anni servono con devozione e passione questo lavoro. Se il Governo ha legittimamente deciso di cambiare le regole, prima di farlo dovrebbe risolvere la questione di tutti questi precari che si trovano, non per loro colpa, nel mezzo di questo cambiamento radicale, evitando loro un’interruzione drammatica (LICENZIAMENTO), per iniziarne un altro che presenta grossissime incognite.

La politica credo non può fare a meno di confrontarsi con la realtà, risolverla e poi ripartire.