PROVA SUPERATA…

PROVA SUPERATA…

Intanto buona domenica a tutti!

Come vedete dopo dieci giorni sono tornato. Mi dispiace per qualcuno che magari stava già brindando. La verità è che sono molto stanco e avevo solo voglia di prendere un lungo respiro prima di rientrare nella mischia, in ogni caso direi…prova superata.

Il bello che non è la sola.  Giovedì infatti ho terminato un…lungo percorso.  Alle ore 20:15 ho potuto emettere un urlo che forse qualcuno ha sentito a migliaia di chilometri di distanza.   Devo dire che ero un po’ preoccupato per aver estratto un tema “allucinante” per la materia che insegno e per l’età dei miei alunni. “Economia e Lavoro: il lavoro autonomo.”

Non potevo crederci, quasi la stessa traccia estratta due giorni prima dal mio carissimo amico Massimo Angelici.   Solo la sera prima ci avevamo scherzato su dopo che Massimo aveva superato l’ostacolo.   Sembrava quasi una congettura.   Malgrado tutto questo e l’inglese, la valutazione finale non è stata poi così male: 32/40.   Io stesso mi sarei dato un voto più basso.  Per fortuna che non ero in commissione…

Dopo l’urlo non ho potuto che pensare alla persona che ha scritto questo Transitorio. Lei ha passato un anno difficile, seri problemi di salute a cui si è aggiunto un investimento da parte di un auto. Le ho scritto subito sull’onda della gratitudine, anche se il risultato ottenuto ha riguardato non solo lei ma tanti altri attori.    Mi ha subito risposto, dimostrandosi felice per me e per tutti gli altri colleghi precari impegnati nel transitorio che, pian piano, recupereranno una stabilità negata loro per troppi lunghi anni.

Devo dire che ho letto nelle sue parole molta amarezza per quello che lei stessa ha definito: “la cancellazione del dlgs 59/17”.    Non tanto o non solo per la cancellazione del decreto in se, quanto per il fatto che non ha visto proteste o indignazione da parte degli interessati.        Evidentemente il lavoro svolto e condiviso con tanti docenti e che ha determinato l’approvazione all’unanimità in Commissione sarà stato per tutti noi: “un’allucinazione”.          Se così fosse allora è perfino giusto cancellare tutto, ritornando al passato.

Le ho accennato delle polemiche e delle solite differenziazioni fra docenti e gruppi, che continuano a dividerci sempre di più e che probabilmente peseranno nei futuri rapporti a scuola. Per contro una divisione scelta e spesso fomentata a tavolino  dalla stessa politica solo per giustificare i propri errori o compromessi nelle scelte fatte.

Ed ecco spiegato uno dei motivi, insieme a tante altre ragioni, che mi hanno indotto a staccare la spina per 10 giorni. Inutili e futili polemiche, per non parlare delle continue lamentele per uno strumento legislativo che, nel bene o nel male, ci garantirà l’entrata in ruolo in pochi anni. L’ultima ha riguardato la richiesta di diffidare gli USR per non aver pubblicato le GMRe  entro il 31 dicembre 2018, come se dipendesse da loro e non dai colleghi che non hanno dato la disponibilità nelle commissioni. Onestamente se ho dovuto aspettare 15 anni, non vedo perché dovrei rischiare di far saltare tutto per un misero “annetto di aspettativa”. Non si può accettare tutto questo, soprattutto se viene da chi magari utilizzerà il decreto tanto vituperato per entrare in ruolo.     Quindi diciamo che mi sono concesso dieci giorni di distacco per evitare di fare veleno, tenendo a freno le ovvie risposte acide che avrei dato. Sarà forse per l’aria natalizia che già si respira ed essere più buoni è quasi un obbligo o sarà perché ne ho viste troppe, o magari solo per potermi concentrarmi in modo più serio sulla prova orale, ma questa pausa mi ha fatto veramente bene.

Vediamo ora cosa è successo in questi 10 giorni di assenza.

Direi due novità, di cui una rilevante. E’ stato infatti pubblicato ieri sul sito del MIUR, il Bando di Concorso di tanti colleghi di Primaria e Infanzia.

GU 89 del 9-11-2018_Bando di Concorso Infanzia e Primaria

Tutto come previsto nella bozza che avevamo inserito come file nel gruppo. Aggiungo copia della G.U. nela sezione file ricordando agli interessati che le Domande si potranno compilare IstanzeOnLine dal 12 novembre al 12 dicembre 2018 ore 23:59.  Questo è un documento che ho realizzato per visualizzare le pagine che dovrete compilare, magari con calma metterò anche una piccola guida.       Concorso Infanzia e Primaria – Schermate su IOL

Per i commenti e le considerazioni preferisco aspettare qualche giorno…

La seconda novità di questi giorni, forse meno rilevante come fatto concreto, ma più pertinente per le sue connotazioni politiche, riguarda la presa di posizione del Ministro Bussetti il quale, calando definitivamente la maschera, ha detto in maniera semplice e chiara che si “torna al passato”.

Personalmente non mi aspettavo molto di più, avendolo previsto già a giugno. Cosa aspettarsi infatti di nuovo o di sorprendente dalla nomina di un provveditore, per giunta di Milano, con l’unico merito di essere amico di Giorgetti e avere tante amicizie comuni “sospette” come: Aprea, Gelmini e Centemero.

 Quello che onestamente non avevo previsto (ma temuto visti gli avvicendamenti), è la calata di braghe del M5S, vista la mancata presa di posizione dei nuovi responsabili scuola del Movimento, che assumo sempre più le sembianze di vecchie conoscenze passate del PD: Malpezzi e Puglisi in primis.

Peccato davvero!

 Non so cosa ne pensino i vecchi interlocutori del Movimento con cui avevamo collaborato quando si lottava insieme contro la 107 e il concorso 2016. Parlo in particolare della Senatrice Montevecchi, i Senatori Fico e Morra, ma soprattutto sento assordante il silenzio di Silvia Chimienti, Enza Blundo e Giovanni Di Battista che, pur essendo fuori dalle aule parlamentari, hanno tutti i contatti per far sentire forte la loro voce. Mi sorge un dubbio: ma il Sotto Segretario Giuliano è sempre al suo posto? Non so cosa pensare e soprattutto temo che questo silenzio rischi di essere o sembrare quasi compiacente. Spero sinceramente di sbagliarmi e aspetto con pazienza prese di posizioni che fermino quello che a molti appare come “il passo del gambero” o “un ritorno al passato” senza se e senza ma.

 Inoltre, come abbiamo sempre sostenuto, smontare a pezzi la 107/15, senza una nuova vera riforma complessiva della Scuola, un nuovo testo unico, si rischia di far più danno che risolvere questioni e problemi. Non vorrei che come il dott. Frankenstein, malgrado i buoni propositi, alla fine venga generato un mostro. Staremo a vedere! Intanto però nell’aria sento già quello strano odore, quasi un “puzzo”, di un potere forte alla riconquista di spazi perduti, parlo della lobby universitaria che vuole ritornare a mettere le mani sulle cattedre e, con la scusa del merito e dei concorsi, ci faccia ripiombare nel baratro.

 C’è però una cosa che proprio non riesco a mandar giù.

Parlo della decisione di eliminare il concorso “Riservato” per i docenti con 36 mesi.  Certo c’è qualcuno che, come già accaduto con il transitorio, se l’è cercata.  Ma le colpe di pochi non possono ricadere su tutti.

La scelta di eliminare il concorso Riservato credo sia la vera tegola caduta dall’alto che farà molto male, perché il Riservato avrebbe garantito dopo il superamento di uno scritto e un orale, anche se con voto minimo, l’inserimento in una Graduatoria di Merito Regionale, praticamente ad esaurimento, per tutti i colleghi con servizio ma senza abilitazione. Fra l’altro questa legge non era da fare ma già scritta in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 31 di maggio 2017. Invece si ritorna al un concorso classico con l’unica garanzia di un MISERO 10% di posti riservati.  Peccato che i concorsi ci saranno ogni due anni, quindi i colleghi si ritroveranno loro malgrado a dover rifare la selezione dopo due anni.

Tutto questo per poter gridare a gran voce lo slogan osannato dalla Giannini: “largo ai giovani in cattedra”.

 Possibile che non ci sia mai qualcuno che “sappia far di conto” in Viale Trastevere?

Sbaglio o nella Legge di Bilancio si parla di abolire la Fornero oltre al fatto che già quest’anno scadrà il blocco da lei operato?

Come farete a tamponare l’uscita di circa 100.000 docenti previsti quest’anno?

Spero non starete pensando ad un nuovo artificio, ad un’ulteriore stortura antidemocratica, del tipo: la legge si applica solo ai contratti privati?

Siamo già avvezzi a tali assurdità, come l’obbligo per le scuole private e paritarie di assumere dopo 36 mesi di servizio i docenti, mentre il MIUR persevera con i contratti di precariato anche dopo 10 o anche 20 anni di reiterazioni.  

Vi chiedo: dove sono finite le belle parole sentite ai vari tavoli, dibattiti e convegni e soprattutto perché non aprite bocca e accettate tutto quello che vi viene proposto?   La situazione inizia a essere veramente problematica.  

Spero che qualcuno tiri fuori un “Grillo” dal cappello perché altrimenti si andrà a sbattere malamente, facendosi molto male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *